La vita ci obbliga continuamente a scegliere. Pasta lunga o pasta corta, autobus o treno, calenzano o sesto, cresima o satanismo, jpeg o filmato, lesbian o teen? La vita è un bivio e forse i bivi aiutano a vivere meglio. Io ho scelto te perché c’è sempre qualcuno più in ritardo di te. Perché se insisti a fare così i tuoi ti legano al cancello di casa e assumono un finanziere da metterti alle calcagna. Perché hai un amico che è buono educato e gentile come un personaggio delle favole, e ha una ragazza che è una bambola di porcellana, e a ogni minimo passo falso vi disperate come se fosse l’ultima vita sprecata a Super Mario. Ho scelto te perché - senza far nomi - c’era un papero una volta, un tipo imbranato, sfortunato, testardo e capriccioso come te, che vinse per errore Villa Rosa, soffiandola a un papero più fortunato di lui. Trovò un diario, di un ladro gentiluomo e, facendosi aiutare da un famoso inventore, diventò un fuorilegge, un supereroe, con un covo segreto e una doppia vita. Lui sapeva sfuggire ai poliziotti, aveva ali di pipistrello, era astuto, era un vendicatore scaltro, un raddrizzatore di torti. E io so che il mantello e la mascherina ce li hai da qualche parte nella polo ics, che è la 313 modificata, con il motore che sbiella e la ruota ant dx che ci sta per salutare. Non ti preoccupare, li troveremo insieme. Ogni tanto magari chiudila la 313 ics. Perché se no ce la rubano, amò.